Falco Tarassaco

"Dipingetemi, con chi vi chiederà di me da filosofo e non da Maestro. Tenetemi, se volete, nel cuore."

Falco Tarassaco (Oberto Airaudi, 1950-2013) è stato un ricercatore nel campo delle scienze umane, nell’ambito delle quali ha creato percorsi legati alla guarigione, allo sciamanesimo, all’esoterismo, all’arte, alla vita comunitaria. Fondatore di Damanhur, Federazione di Comunità, è da molti considerato un Maestro illuminato. 

Falco è stato uno sciamano, un alchimista, un ricercatore che lungo tutta la vita ha continuato a raffinare il suo canale di contatto con l’Intelligenza Cosmica, per svolgere la missione per la quale si era incarnato in questa epoca. Falco, come altri Inviati, conosciuti e non, del passato, fa parte dei Maestri Stellari giunti sul pianeta in epoche diverse per ispirare, costruire e portare a termine il grande disegno di Risveglio dell’Umanità.

Nella grandissima mole di insegnamenti che ha lasciato come sua eredità spirituale, Falco ci ricorda costantemente che ogni essere umano ha una natura divina e che è possibile divenirne completamente consapevoli, attraverso un percorso di risveglio collettivo che può avvenire attraverso l’amore, l’amicizia e il sostegno reciproco. Per Falco, ogni conoscenza e ogni realizzazione spirituale devono tradursi in una trasformazione della realtà materiale. Ogni nuova comprensione, ogni espansione di coscienza deve creare nuovi modi di vivere insieme, di guarire, di rapportarsi alla Vita in ogni sua forma.

Per questo motivo è così importante la creazione di nuove comunità, intese come gruppi di persone che scelgono insieme un percorso di vita e di crescita. Condividere vita, idee, ideali con gli altri è un elemento fondamentale per divenire, insieme, canali per livelli via via maggiori di coscienza. L’illuminazione, nell’Era d’Acquario, l’epoca nuova che sta iniziando, è un evento collettivo e poi, a cascata, individuale.

Falco ha sempre proposto la lettura della missione dell’umanità come quella di un viaggio per recuperare la profonda dignità della nostra specie. Siamo creature divine e nostro compito è quello di diventare consapevoli della presenza di una divinità dentro ognuno di noi, al fine di ricomporre l’unica grande Coscienza dell’Umanità.

Per realizzare questo, Falco propone di recuperare una relazione attiva con le forze rappresentate nei pantheon classici, nelle quali l’essere umano può riconoscersi e alle quali può ispirarsi per avvicinarsi alla propria realizzazione.

Dopo la sua scomparsa, avvenuta a Damanhur nel giorno del Sostizio d’estate del 2013, ha continuato a dialogare con le sue figlie e figli spirituali attraverso una seria di lettere scritte prima di morire e lasciate in custodia con indicazioni precise sulle date e le circostanze nelle quali aprirle. Il suo lavoro per il Risveglio dell’Umanità prosegue.